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SE OGGI SIAMO QUI

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Foto di Angela Grieco

Se oggi siamo qui, io e te,

ci dev’essere un perchè.

Non si può nemmeno dire

che i tuoi occhi

siano incastrati ai miei

o che le mie labbra

siano incollate alle tue,

perchè i miei occhi

sono i tuoi, e

i tuoi i miei,

e così le labbra.

E chiedo scusa, per questo,

agli occhi e le labbra

che ho ospitato per un po’:

siete stati buoni compagni

ma adesso è diverso.

Se oggi siamo qui, io dico,

è perchè ieri non ci siamo trovati

e forse domani ci perderemo.

Ma se oggi siamo qui

è perchè

così doveva essere.

 

 
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Pubblicato da su 30 maggio 2016 in Uncategorized

 

L’INTOLLERANZA ZEN

La verità, nuda e cruda, è che sono diventata intollerante. Pensavo, anzi, ci speravo, che con l’età mi sarei ammorbidita e accontentata. C’era qualcuno forse che la diceva, una cosa del genere. Sarà. A me non sembra…Perché sono tante le cose che non tollero.

Non tollero più, per esempio, chi si riempie la bocca di belle parole per nascondere i propri egoismi, chi pontifica senza costruire e chi critica tanto per distruggere.

Mi sanguinano le orecchie a sentire discorsi razzisti spacciati per sentimento patriottico, o parole fintamente compassionevoli sulla disabilità e complimenti esageratamente sorpresi sulle donne che fanno carriera.

Non sopporto chi si prende tempo senza darlo mai, o chi usa a sproposito la frase “ho problemi più importanti di cui occuparmi” per potersi permettere di trattare persone e cose come più gli aggrada, o, peggio, chi pensa di risolvere i problemi degli altri senza pensare ai propri.

Mi infastidisce, ancora, chi giudica senza sapere, chi svalorizza il lavoro degli altri senza conoscerlo, chi campa sugli errori degli altri e nasconde i propri sotto il tappeto.

E più di tutto, non tollero gli ignoranti di cuore, gli indecisi cronici con i sentimenti altrui, per non parlare poi di chi invece che con gli altri scende a compromessi con se stesso.

Ma chi proprio non sopporto è chi ha bisogno di sminuire gli altri per sentirsi grande, chi usa il sarcasmo per ferire e soprattutto, e qui finisco, chi non ha alcun rispetto per gli altri, ma lo pretende, e vuole pure conto.

A volte, quindi, mi capita di non tollerare neanche me stessa, perché, beh, sono un essere umano e non sono esente da tutto ciò.

 

E lo so, lo so bene che dovrei fregarmene, chiudere gli occhi e mettermi a tacere. Non dire nulla, non arrabbiarmi, stare tranquilla e stare a guardare mentre ci si fotte il cuore a vicenda.

“La calma è la virtù dei forti”, si dice.

Lo so. Come so bene che dovrei essere zen, ma la verità è che non sono un giardino.

 
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Pubblicato da su 18 agosto 2015 in liberazione, Racconti

 

LE DIMENTICANZE

 

 FORGOY

 

Arriverò di notte

mentre dormi

a cancellar di me

ogni traccia nei tuoi sogni

e butterò lo spazzolino

che ancora tieni in bagno

e porterò via le foto

dove ci sono anch’io,

farò sbiadire in fretta

dai tuoi libri le mie dediche.

 

Sarò come la neve di marzo,

inaspettata e silenziosa

verrò a coprire tutto ciò

che è stato prima,

un foglio bianco

su cui riscrivere da capo

la tua vita senza me.

 

So già che un giorno,

e forse è già arrivato,

quando verrò davvero

a farmi dimenticare,

mi accorgerò

che accanto al tuo sorriso

ce n’è un altro,

e un’altra mano nella tua,

e scoprirò,

ma in fondo lo so già,

che scordarmi

è stato facile

e tutto quel dolore

è stato inutile.

 

 
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Pubblicato da su 2 febbraio 2015 in amore, delusione

 

POLISINDETO

Prima di andar via,
chiudi bene la porta
e portati via
cuore e cervello
e ogni ricordo,
e lavami via
corpo e profumo
e ogni ferita,
e asciugami
pensieri e parole
e ogni lacrima.                                                                   

Foto di Angela Grieco

Foto di Angela Grieco

Ma se rimani,
le mie lacrime
saranno bicchieri da svuotare,
le mie ferite
strade da percorrere,
i miei ricordi
favole da raccontare.

Prima di andar via,
chiudi bene la porta
e portati via
anche me.

 
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Pubblicato da su 18 ottobre 2014 in amore, POESIA

 

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SOLO PAROLE

 

Immagine

foto di Angela Grieco

Le parole che mi usi contro

davvero non hanno un perché.

Scavano dentro

come gocce sulla roccia,

ma il cuore non è materiale

che si possa scolpire.

Se ho colpa, è solo

di starti a sentire,

mentre usi parole

per farmi soffrire.

 
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Pubblicato da su 21 giugno 2014 in amore, delusione

 

foto di Angela Grieco

foto di Angela Grieco

 

Li lascerò pensare

di me

quello che vogliono.

Che sono stupida, ingenua,

che non riesco a capire

le cose del mondo

che han costruito loro.

Li lascerò credere

di me

tutto il peggio.

Che non sono capace,

nè in grado di fare, di dire

le parole di senso

che hanno inventato loro.

Ma la cosa più assurda

è che, in fondo,

lo lascerò credere

anche a me.

 
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Pubblicato da su 30 novembre 2013 in Uncategorized

 

AL PIANO DI SOTTO

foto di Angela Grieco

foto di Angela Grieco

 

La signora del piano di sotto                                     

ha perso un figlio.

Dicono che

si è buttato

l’han buttato?

non si è buttato!

nel fiume. 

La gente che sale le scale

lo fa in punta di piedi.

Il corpo,

l’han già trovato, ma

al piano di sotto una madre

aspetta il figlio.

 
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Pubblicato da su 26 ottobre 2013 in Uncategorized